Sicurezza sulla provinciale Mareneve. Il sindaco convoca un tavolo tecnico

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Linguaglossa | al comune rappresentanti delle forze dell'ordine e della provincia

Sicurezza sulla provinciale Mareneve
Il sindaco convoca un tavolo tecnico

Il pericolo rappresentato dalle auto e moto di grossa cilindrata che percorrono il tracciato a velocità elevate: «Non ho nulla contro i motociclisti - ha spiegato la Vecchio - Purché rispettino le norme»

di Raffaele Musumeci

Il tavolo tecnico tenutosi a Linguaglossa
Il tavolo tecnico tenutosi a Linguaglossa

LINGUAGLOSSA | Più sicurezza per la Mareneve. A invocarla, è stata il sindaco di Linguaglossa Rosa Maria Vecchio, nel corso di un tavolo tecnico tenutosi nel municipio della cittadina pedemontana. Erano presenti, oltre al primo cittadino, il suo vice, Nunzio Rosta,il presidente del Consiglio comunale, Nunzio Grasso ed il suo vice, Patrizia Ferraro. In rappresentanza della Provincia erano presenti: il commissario superiore, Piero Viola ed il geometra Fabrizio Fasano.

Il sindaco ha spiegato ai presenti la «continua situazione di pericolo» sulla Mareneve, la strada che raccorda i due versanti dell’Etna, e ha chiesto »una costante vigilanza di tutte le forze di polizia», soprattutto per quanto riguarda il rispetto dei limiti di velocità: «Chiedo a voi tutti - ha detto il sindaco - la collaborazione nell’ individuare soluzioni al problema. La mia richiesta sarebbe quella di scarificare alcuni tratti della strada, nei punti più sensibili del percorso». 

Il rappresentante dell’Utc provinciale, il geometra Fasano, ha rappresentato che in casi analoghi l’ ente provinciale ha dato sempre parere negativo, perché la scarificazione, a suo dire, rappresenterebbe una situazione di pericolo per gli stessi motociclisti .

Altra soluzione prospettata è stata quella di posizionare degli autovelox mobili in diversi tratti della strada in questione, ma la presenza di questi sistemi prevede la presenza della pattuglia e la segnalazione di tali sistemi di controllo della velocità, trecento metri prima del loro posizionamento, sistema eludibile da parte del motociclista.

La soluzione proposta dalla Provincia è quella di collocare sul manto stradale dissuasori di velocità , a bande sonore, sistema, per’altro consentito dalla legge, ma che presenta, a detta del commissario Viola, problemi tecnici di tenuta.

Le varie forze di polizia si sono invece dette disponibili a creare una rete sinergica di controllo «a tolleranza zero», con la presenza di pattuglie e auto civetta pronte a segnalare e a contestare gravi infrazioni al codice della strada. Se queste soluzioni non risolvessero il caso il sindaco sarebbe pronto a vietare l’accesso a moto di grossa cilindrata sul versante nord: «Non abbiamo nulla contro i motociclisti - ha ribadito - Sono bene accetti, purché rispettino i limiti di velocità e non costituiscano motivo di preoccupazione o di pericolo».

Venerdì 12 luglio 2013

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